• International Association for Expressive Sandwork

    Sandwork Espressivo

    Italia

    Bambino: mi sono reso conto che nessuno mi stava giudicando

    Bambino: mi sono reso conto che nessuno mi stava giudicando

  • International Association for Expressive Sandwork

    表达性沙游工作

    China

    Bambino: Stiamo in silenzio per sentire le voci che abbiamo dentro?

    Bambino: Stiamo in silenzio per sentire le voci che abbiamo dentro?

  • International Association for Expressive Sandwork

    الجمعية الدولية للعمل التعبيري بالرمل

    Palestina

    Volontaria: Ora ho fiducia nel fatto che i bambini trovino la via verso ciò di cui hanno bisogno, che facciano esperienza che li fanno maturare.

    Volontaria: Ora ho fiducia nel fatto che i bambini trovino la via verso ciò di cui hanno bisogno, che facciano esperienza che li fanno maturare.

  • International Association for Expressive Sandwork

    Expressive Sandarbeit

    Germania

    Ragazzina: Questo progetto mi ha calmato, non sono più così irrequieto ed impulsivo.

    Ragazzina: Questo progetto mi ha calmato, non sono più così irrequieto ed impulsivo.

  • International Association for Expressive Sandwork

    Trabajo Expresivo con Arena

    Colombia & Argentina

    Bambino: Qualcuno si interessava a come mi sentivo, anche senza dire nulla.

    Bambino: Qualcuno si interessava a come mi sentivo, anche senza dire nulla.

  • International Association for Expressive Sandwork

    Sandwork Expresiv

    Romania

    Bambina: Non dimenticherò questo progetto: quando sarò grande farò anch’io da volontario.

    Bambina: Non dimenticherò questo progetto: quando sarò grande farò anch’io da volontario.

  • International Association for Expressive Sandwork

    Expressive Sandwork

    Sudafrica & Malaysia

    Ragazzino: Ho potuto aprirmi, poi mi sentivo più leggero.

    Ragazzino: Ho potuto aprirmi, poi mi sentivo più leggero.

  • International Association for Expressive Sandwork

    Jeu de sableexpressive

    Francia

    Bambina: Mi è piaciuta ogni fase del progetto. Desidero continuare a farne parte.

    Bambina: Mi è piaciuta ogni fase del progetto. Desidero continuare a farne parte.

  • International Association for Expressive Sandwork
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TGRai Bolzano del 24 ottobre 2020

Grazie a una sabbiera dallo sfondo blu, a qualche manciata di sabbia fine e a miniature colorate è possibile rappresentare il proprio mondo interiore. Questo lavoro espressivo permette di rafforzare le proprie risorse e di elaborare esperienze negative o anche traumatiche. Si rivolge alle forze di autoregolazione proprie ad ogni essere umano e dunque presenti anche in ragazzi e bambini. La psiche ha una tendenza all'autoregolazione, produce autonomamente immagini e processi di immagine per compensare lo squilibrio che c'è tra conscio e inconscio.

L’obbiettivo è dunque offrire sostegno terapeutico a bambini e ragazzi (5-15 anni) che non se lo possono permettere, formando dei volontari che non sono (necessariamente) terapeuti. Come in alcuni approcci di arteterapia, in questo metodo non si ricorre alla verbalizzazione. Il Sandwork Espressivo è dunque transculturale: dal 2007 ad oggi i progetti si sono estesi in 10 paesi appartenenti a quattro continenti.

Il seguente articolo che accompagna una trasmissione radiofonica è utile ma contiene qualche imprecisione: il metodo ideato negli anni Trenta del Novecento a Londra è la Sandplay Therapy. Il Sandwork Espressivo, è ispirato ad esso e fu ideato da Eva Pattis Zoja e colleghi in Colombia nel 2007/2008:

La dott.ssa Eva Pattis, psicanalista junghiana per adulti e bambini, ha fondato questo metodo basandosi sulla Psicologia Analitica di C.G. Jung e sulla Sandplay Therapy sviluppata dall’allieva junghiana Dora Kalff ispirata a sua volta dalla pediatria londinese Margaret Lowenfeld. Il Sandwork Espressivo viene applicato in un setting di vari volontari, ognuno con il “proprio” bambino/ragazzo, dunque il gruppo fornisce ulteriore contenimento: offre quella sicurezza che è necessaria per sentirsi liberi di giocare.

Per ulteriori informazioni sul metodo consultare le FAQ e le pubblicazioni.
L’approccio è stato applicato aiutando bambini e/o ragazzi con diversi gradi difficoltà:
  • Stress e disturbi psicosomatici legati al lockdown 2020 (Italia)
  • Bambini/ragazzi con bisogni educativi speciali (Italia e Romania)
  • Bambini/ragazzi con bisogni mentali speciali (Cina e Colombia)
  • Bambini/ragazzi con bisogni fisici speciali (Colombia)
  • Bambini/ragazzi con malattie croniche e lunghi periodi di ospedalizzazione (Colombia)
  • Bambini/ragazzi con malattie terminali (Colombia)
  • Bambini/ragazzi trascurati, abbandonati, esposti a povertà o violenza domestica (si veda la sezione “contatti”)
  • Bambini/ragazzi che attengono l’adozione (Colombia e Argentina)
  • Bambini/ragazzi destinati a rimanere in orfanotrofi o altri centri di cura fino all’età adulta (Palestina, Romania, Cina)
  • Bambini/ragazzi che vivono in quartieri con un alto grado di criminalità, anche infantile (Sudafrica, Colombia, Argentina)
  • Bambini/ragazzi che soffrono di traumi collettivi a causa di guerre (Palestina, Colombia, Malaysia) o migrazione forzata (Germania)
  • Bambini/ragazzi che hanno presenziato la morte dei loro cari a causa di catastrofi naturali (terremoti in Cina, 2008; Tibet 2009 e Italia 2011)
  • Bambini/ragazzi (precedentemente) esposti alla prostituzione (Colombia e Malaysia)

DONAZIONE

Anche una piccola donazione può aiutare un bambino perso.

I.A.E.S.
Credito Valtellinese
Corso Sempione 39
20100 Milano

IBAN IT32F0521601628000000001030
BIC: BPCVIT2S